Daniele Vicari

Regista, scrittore
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Ho sempre pensato il futuro come qualcosa da ottenere dando una spintarella al presente. Non mi affido all’ineluttabile passare del tempo perché credo che se non sappiamo dargli una forma lo dissipiamo inutilmente. “Perdere tempo”, per uno come me cresciuto nella durezza della montagna, vuol dire rischiare di perdere tutto. Mi pare che il “messaggio” arrivato dal Covid sia proprio questo: il tempo sospeso dissipa l’esistenza di miliardi di vite con indifferente freddezza. Ecco perché penso che è proprio adesso che dobbiamo dimostrare di essere capaci di pensare e costruire il futuro, perché abbiamo capito che possiamo sprecarlo assai facilmente. Non abbiamo bisogno di chissà quali strumenti, basta volerlo.

Regista, sceneggiatore, scrittore sta girando Il Giorno e la Notte, esperimento innovativo calibrato sui limiti provocati dal Covid-19. Gli attori si filmano a casa coordinati da remoto: un invito a non arrendersi. “Un percorso di costruzione del futuro” l’ha definito l’autore, un’esperienza che sarà al centro dell’incontro con lui protagonista, insieme al suo percorso artistico, importante, fra film pluripremiati, opere coraggiose, romanzi che da subito hanno suscitato grande interesse, e serie tv alle porte. Tra i suoi film: Velocità massima (2002), Mostra del Cinema di Venezia e David di Donatello migliore opera prima; L’orizzonte degli eventi (2005), Semaine de la Critique di Cannes; Il mio paese (2006), David di Donatello miglior documentario. Con Il passato è una terra straniera(2008), dal romanzo di Gianrico Carofiglio, vince il Miami International F. F. Nel 2012 presenta al Festival di Berlino Diaz – Don’t Clean Up This Blood, sui
drammatici fatti del 2001 al G8 di Genova, vincendo il premio del pubblico, quattro David di Donatello e tre Nastri d’Argento. Poi realizza La nave dolce (2012), premio Pasinetti; Sole Cuore Amore (2016), premio Giuseppe De Santis. Con il film tv Prima che la notte (2018) racconta la storia di Giuseppe Fava. Nel 2020 ha diretto la serie tv Alligatore, tratta dalle opere omonime di Massimo Carlotto, e ha realizzato Il Giorno e la Notte, film in smart-working durante il Lockdown. Ha ricevuto il premio Ravesi dalla pagina allo schermo per il suo libro Emanuele Nella Battaglia edito da Einaudi. È tra i fondatori della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volontè, di cui è direttore artistico.