Francesco Moser

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Nato a Palù di Giovo, paesino in provincia di Trento, è il ciclista più vittorioso di sempre, con le sue 273 vittorie su strada, a livello mondiale quinto assoluto. Imbattibile nelle prove di un giorno, si è imposto grazie alla sua combattività e alla capacità di gestire la squadra, dote da leader per cui venne soprannominato “lo sceriffo”. Si dedica al ciclismo a diciotto anni, in età matura, e dopo le Olimpiadi di Monaco del 1972, passa al professionismo nel 1973. Due anni dopo è campione italiano a Pescara. A 24 anni al Tour de France del 1975 i suoi attacchi al super campione Eddy Merckx, lo fanno diventare un idolo. Nella sua carriera di successi vince un Giro d’Italia, nel 1984, e diverse classiche, tra cui tre Parigi-Roubaix, due Giri di Lombardia, una Freccia Vallone, una Milano-Sanremo, oltre a un campionato del mondo su strada e uno su pista. Nel 1984 a Città del Messico batte il record dell’ora frantumando quello di Eddy Merckx, durato dodici anni. Il suo più grande antagonista resta Giuseppe Saronni, rivalità alla Coppi-Bartali. Ultima gara nel 1987, poi diviene produttore di vino, coltivatore di mele, produttore di biciclette, collaboratore de La Gazzetta dello Sport. Ricoprirà anche vari incarichi nell’amministrazione della Provincia di Trento.