Giancarlo De Cataldo

Scrittore
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Soltanto una nuova cultura della solidarietà ci aiuterà a risollevarci. Sotto questo aspetto la pandemia è stato un monito a cambiare. Sicuramente non raccoglieremo tutti l’invito, e non lo faremo allo stesso modo. Ma chi ci proverà, sbagliando, cadendo, errando, fallendo dieci o cento volte, porterà il suo piccolo e grande contributo e l’insieme delle voci, anche di quelle stonate, alla fine comporrà il giusto coro. In ogni caso, dobbiamo crederci, con tutte le nostre energie

Un grande scrittore (autore, tra gli altri, di Suburra e Romanzo Criminale) per ricordarci come la pandemia possa essere un monito per cambiare. Condividerà il suo punto di vista sul futuro anche attraverso la sua ultima fatica letteraria Io sono il castigo (Einaudi, Stile Libero), con protagonista l’eccentrico magistrato Manrico Spinori della Rocca, per gli amici Rick, appassionato di melodramma
Nato a Taranto, vive a Roma. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato: Teneri assassini (2000); Romanzo criminale (2002) un successo internazionale diventato, prima un film, poi una serie tv per Sky; Nero come il cuore (2006, il suo romanzo di esordio); Nelle mani giuste (2007); Onora il padre. Quarto comandamento (2008); Il padre e lo straniero (2010); con Mimmo Rafele, La forma della paura (2009); Trilogia criminale (2009); I Traditori (2010); con Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, Giudici (2011); Io sono il Libanese (2012); con Massimo Carlotto e Gianrico Carofiglio, Cocaina (2013); con Maurizio de Giovanni, Diego De Silva e Carlo Lucarelli, Giochi criminali (2014); Nell’ombra e nella luce (2014); con Carlo Bonini, Suburra (2013, diventato prima un film di Stefano Sollima, poi una serie diffusa in centonovanta Paesi da Netflix) e La notte di Roma (2015); con Steve Della Casa e Giordano Saviotti, la graphic novel Acido fenico (2016); L’agente del caos (2018). Ha curato le antologie Crimini (2005) e rimini italiani (2008). Nel 2019 sono usciti Alba nera (Rizzoli) e Quasi per caso (Mondadori). Insieme a Graziano Diana ha diretto il documentario Il combattente. Come si diventa Pertini, tratto dal suo libro omonimo (Rizzoli 2014).