Marianna Aprile

Giornalista, scrittrice
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Non riesco a immaginare un futuro che non abbia al centro la parità: di genere, di opportunità, di diritti, di doveri, di dignità, di scelta sui temi etici. La parità, in ogni campo, è la prima tessera del solo domino virtuoso che possa condurci a una rinascita vera e non di facciata.

Barese, 43 anni, cresciuta vicino Roma, vive a Milano. Ha una maturità classica e ha studiato da antropologa (laurea con Lode in Storia delle Tradizioni popolari a La Sapienza), poi ha capito che raccontare i contemporanei sarebbe stato più interessante. E così ha deciso di perdere un treno che l’avrebbe portata a Bologna (per un Master in Cooperazione Internazionale), restare a Roma e fare la giornalista.

I primi cinque anni di professione sono stati un “servizio di leva” nel service editoriale di Giorgio Dell’Arti (Vespina), dove a seconda delle ore della giornata era Marianna Aprile del Foglio, Marianna Aprile di Donna Moderna, Marianna Aprile di IODonna e di un’altra dozzina di testate. La versatilità così acquisita l’ha resa grafomane onnivora cosa che, in questi primi 19 anni di professione, l’ha portata a scrivere di qualunque tema: dal lavoro all’economia, dalla nautica di lusso alla tecnologia, dal costume alle guide turistiche, dall’attualità al gossip politico (e dintorni).

Nel 2008 è entrata in Rcs (a Novella2000, diretto da Candida Morvillo) e dal 2010 lavora a Oggi (è caposervizio nell’ufficio centrale), dove ha firmato importanti esclusive tra cui la prima intervista e le prime foto a “Ruby Rubacuori”; l’esclusiva mondiale della moglie di Francesco Schettino, l’indomani  del naufragio della Costa Concordia; il virale Fagiolino Gate, nato dall’intervista esclusiva a Francesca Pascale; l’iconica copertina con Salvini Desnudo.

Telespettatrice bulimica e internauta curiosa, dal 2014 ogni tanto fa l’Erasmus in tv. Ha co-condotto e firmato da co-autrice il talk politico estivo di Rai3 Millennium (2014) e firmato da autrice la seconda serata di Rai2 dedicata ai millennials Generazioni (2015-2016); per un po’ ha fatto l’ospite nei contenitori generalisti su temi di attualità (Vita in diretta, Unomattina), poi ha preferito optare per le trasmisisoni di approfondimento politico (Agorà, PiazzaPulita, DiMartedì, Studio24 – Rainews24 ma soprattutto Otto e mezzo).

Ha partecipato in qualità di speaker e/o moderatrice-conduttrice alle ultime cinque edizioni del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e nel 2016 si persino cimentata in un mini-show (L’Edicola del ridicolo, sui “tic” del linguaggio giornalistico in Italia) ideato e scritto con Alessio Viola (SkyTg24), nell’ambito del festival Il Senso del Ridicolo, diretto a Livorno da Stefano Bartezzaghi. Nell’A/A 2017-2018 ha tenuto il corso Giornalismo e politica in Italia al Master di Giornalismo dell’Università Iulm di Milano. Da qualche anno si diverte a fare la media trainer. Nel frattempo ha scritto un libro sulla relazione complicata tra donne e politica italiana (Il grande inganno, Piemme 2019) e ne sta scrivendo un altro (un romanzo, per Nave di Teseo).

È impegnata da tempo, e in varie forme, nella campagna su eutanasia legale e testamento biologico dell’Associazione Luca Coscioni. Fosse meno nomade, avrebbe un gatto; potendo scegliere, vivrebbe sul mare. Nel mentre, i treni ha iniziato a prenderli.