Sara Simeoni

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Nata a Rivoli Veronese, a dieci anni affina le sue doti nella pittura e nella danza a Verona, passa l’esame per la Scala di Milano, ma, per non lasciare la famiglia, si indirizza allo sport, al salto in alto, adottando il neonato stile Fosbury, seguita dal tecnico Bragagnolo, e poi dal saltatore in alto Erminio Azzaro, che diverrà suo allenatore e marito. Il 1970 è un anno magico: a maggio, a Padova, stabilisce il primato italiano con 1,71. Divenuta primatista italiana assoluta ancora nella categoria juniores, grazie alla sua tecnica e alla sua determinazione, ha una progressione di risultati incredibile, che la condurrà oltre i 2 metri in lotta con le rivali tedesche Rosemarie Ackermann e Ulrike Meyfarth. A Monaco, sua prima Olimpiade, porta il record italiano a 1,85, nel 1976 è medaglia d’argento a Montreal, nel 1978 è record mondiale a 2,01 m, altezza stabilita per ben due volte, nell’anno in cui vince anche il campionato europeo. Nel 1980 è medaglia d’oro a Mosca, e nel 1984 argento a Los Angeles. 14 volte campionessa italiana, ha detenuto il primato italiano per 36 anni dal 1971 al 2007. Nel 2014 è stata eletta “Atleta del Centenario”, insieme ad Alberto Tomba, per i 100 anni del Coni. Oggi insegna all’Università di Scienze Motorie a Verona.