Valeria Parrella

Scrittrice, drammaturga
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Bisogna andare a cercare quel nucleo duro che è dentro di noi, farsi lì puntello e poi cambiare tutto intorno assieme al mondo che cambia (Valeria Parrella).

Il futuro, la rinascita, vedrà protagoniste le donne. Parrella ce ne parla anche attraverso la presentazione del suo ultimo libro Quel tipo di donna (HarperCollins), appena uscito. Le protagoniste di questo viaggio sono quattro amiche, Thelma e Louise al quadrato, insomma. Quattro donne occidentali, in macchina, attraverso la Turchia, durante il Ramadan. In realtà di donne ce ne sono molte di più. Esse sono stratificate nell’anima delle protagoniste, scorrono come sangue vivo sotto la loro pelle, irrorandole. Le nostre quattro amiche oggi farebbero paura a tanti maschi, tranne, a quelli che hanno deciso di amarle da vicino, ma questa è un’altra storia. Per utilizzare le parole di Luisa Murato Nata a Torre del Greco (Napoli), crescita a Nocera inferiore, dopo un diploma al liceo classico della città, si è laureata in Lettere Antiche all’Università di Napoli Federico II.

Scrittrice, drammaturga e attivista italiana, da anni, ha esordito, nel 2003, con la sua prima raccolta di racconti, uno dei quali si è aggiudicato il Premio Campiello. Nel 2008 il suo primo romanzo, Lo spazio bianco (Einaudi), divenuto un grande successo, e un film di Francesca Comencini, interpretato da Margherita Buy. Parrella si è dedicata anche, all’attività teatrale, grazie ad alcune collaborazioni che hanno ottenuto ottimi riscontri; le sue pièces hanno ottenuto numerosi premi. Si occupa della rubrica dei libri di Grazia e collabora con La Repubblica. Nel 2020 è stata finalista al Premio Strega con Almarina (Einaudi).